14/05/2006 0.01.00 - CIVITAVECCHIA |
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Manifestazione dei No Coke a Civitavecchia, in mille per dire no alla riconversione Enel di Torrevaldaliga Nord. Il serpentone dei manifestanti era partito da viale Garibaldi e diretto in piazza Fratti, dove si svolgeva il concerto conclusivo del gruppo Radici del cemento, organizzato dal coordinamento della manifestazione in mille provenienti da Tarquinia, Civitavecchia e dell'Alto Lazio, presente anche il coordinamento cittadini liberi di Porto Tolle, partiti politici e rappresentanti istituzionali. Ad aprire il corteo i gonfaloni della Provincia di Roma, dell'Università Agraria di Tarquinia, dei comuni di Cerveteri e di Ladispoli. Tra i rappresentanti istituzionali, Patrizia Sentinelli, Angelo Bonelli, Roberto Musacchio, Gloria Malaspina, Giuseppe Parroncini, capogruppo regionale Ds, Ivano Peduzzi, capogruppo regionale del Prc, il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, e di Ladispoli, Dino Ciogli. Gli assessori della Provincia di Viterbo Stefano Di Meo e Mauro Mazzola e il consigliere del Comune di Tarquinia Luigi Daga. "I lavori di Enel - ha detto Angelo Bonelli assessore all’ambiente della Regione Lazio- non possono riprendere come se niente fosse, i metri cubi di dragaggio previsti dalla via sono ormai quasi esauriti, questo l'elemento importante perché conferma l'azione intrapresa dalla Regione Lazio, un'azione giusta dal punto di vista amministrativo e ritenuta tale neanche dal Tar Lazio. Ora come assessorato valuteremo le opere di compensazione ambientale prime tra tutte la riqualificazione della 'Pineta la Fratta'. Lunedì scriverò all'assessore regionale all'Agricoltura, Daniela Valentini, per chiedere di bloccare l'alienazione delle aree e iniziare un'analisi mirata per verificare se esistono i margini per l'attuazione di tutela ambientale e paesaggistico". I rappresentanti istituzionali sono tutti d’accordo per il No secco al Carbone. Voce contraria invece in Regione Lazio da parte di Donato Robilotta. "Ho un profondo rispetto per i cittadini che protestano, ritengo che compito della politica sia anche quello di capire le ragioni della protesta. Ma allo stesso tempo ritengo un grave errore pensare di governare con la piazza". E' quanto dichiarato da Donato Robilotta, capogruppo Regione Lazio dei Socialisti Riformisti aderenti alla Rosa nel Pugno. "Non si può e non si deve tornare indietro rispetto alla scelta strategica del carbone pulito a Civitavecchia perché – ha affermato il capogruppo Regione Lazio dei Socialisti Riformisti l'Italia ha una forte necessità di costruire almeno altre 4 o 5 centrali a carbone per diversificare le fonti energetiche e abbassare i costi della bolletta. Piuttosto riflettiamo sul fatto che l'Enel è stata costretta a comprare centrali nucleari nei paesi dell'Est perché in Italia, diversamente dagli altri paesi europei, il nucleare è proibito". "A questo punto però - ha concluso Robilotta - è urgente che la Regione Lazio convochi il tavolo di concertazione con l'Enel, gli enti locali interessati e i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese".
I manifestanti intanto chiedono l'immediata convocazione del tavolo di concertazione regionale, la riapertura della VIA ministeriale rilasciata alla centrale Enel di Civitavecchia, la revoca del decreto Marzano e un nuovo piano energetico regionale e nazionale. "Tavolo - ha spiegato il consigliere regionale Ivano Peduzzi - che sarà convocato al più presto. Abbiamo già inviato una lettera al presidente Marrazzo per sollecitarne la convocazione, o quanto meno di convocare i rappresentanti delle comunità locali e dei comitati 'No coke' per costruire insieme le alternative possibili alla riconversione a carbone delle centrali di Torrevandaliga Nord e Montalto di Castro". Quanto al nuovo piano energetico regionale, "sarà elaborato dopo le elezioni del Comune di Roma – ha spiegato il capogruppo Ds alla Regione Giuseppe Parroncini - insieme al nuovo piano regionale dei rifiuti. Per quanto riguarda poi il carbone, il comprensorio dell'Alto Lazio va liberato dalle servitù energetiche e industriali perché è un territorio a vocazione agricola e turistica. Confidiamo nell'intervento del nuovo governo di centrosinistra per trovare un'alternativa valida al carbone". Alla manifestazione erano presenti anche Legambiente e Wwf.
Guarda le foto della manifestazione
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Nella Foto gli assessori provinciali di Viterbo Mazzola, Di Meo e il consigliere regionale Giuseppe Parrocini capogruppo DS
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