19/10/2006 0.05.00 - TARQUINIA |
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“Capisco che per Giulivi & c. la trasparenza è un’intrusione ingiustificata e mal sopportata e non la base su cui poggiare l’azione amministrativa, ma ormai si può parlare di vero e proprio ostruzionismo. Non solo, infatti, la Multiservizi e il Comune impediscono ai consiglieri comunali di accedere con facilità alle notizie e agli atti necessari per l’espletamento del mandato conferitogli democraticamente dagli elettori, ma ora anche alcuni funzionari, ligi all’esempio dei loro referenti politici, ostacolano palesemente l’operato dei consiglieri di minoranza, soprattutto quando, guarda caso, l’argomento oggetto di richiesta riguarda la Multiservizi.” Inizia così la lettera di Sandro Celli consigliere dell’opposizione al Comune di Tarquinia. “L’ultima perla in tal senso è del Comandante della Polizia Locale, che mi ha negato l’accesso agli atti inerenti i rapporti dettagliati di intervento, finalizzati, tra l’altro, alla liquidazione dei 450.000 euro per le spese effettuate dalla Multiservizi per i lavori (quali??) a seguito dell’alluvione di novembre 2005 -tuona Celli- guarda caso le motivazioni addotte, riferite all’esigenza di tutela della riservatezza riguardo agli interessi finanziari e commerciali di cui le stesse imprese sono titolari, sono talmente prive di fondamento rispetto alla richiesta avanzata, da sembrare strumentali alla volontà di non mettermi in condizione di svolgere pienamente il mio mandato. Ciò è supportato dal fatto che, precedentemente, il comandante della P.L. mi diceva che gli originali degli atti richiesti erano in possesso della Multiservizi mentre ora, dietro mia ulteriore richiesta scritta, dove chiedevo anche come, in tal caso, avesse potuto completare il provvedimento di liquidazione dei 450.000 euro, mi informa che tali atti sono esclusi dal mio diritto d’accesso, dichiarando implicitamente di esserne in possesso. Questa resistenza tanto ferma alla mia richiesta, da parte del Comandante della P.L., va anche oltre l’invito scritto della Segretaria Generale di mettermeli a disposizione con la massima sollecitudine”. Multiservizi quindi amcora nel mirino dell’opposizione dopo le bordate da parte di Rifondazione ora quelle dei Ds. “Il Responsabile del Settore 12° , oggetto dello stesso invito mi ha infatti consegnato subito tutti gli atti richiesti, compresi i rapporti dettagliati, riguardanti però i lavori non gestiti dalla Multiservizi. Questa diversità sostanziale di porsi nei confronti del mio diritto d’accesso, rappresenta una situazione poco chiara su cui riflettere ed intervenire- conclude il consigliere comunale- tale gravissimo atto, che limita ed ostacola il mandato di verifica e controllo del comportamento degli organi istituzionali decisionali del Comune proprio del consigliere, a discapito della garanzia di tutti i cittadini, e infrange tutte le regole etiche e amministrative che stanno alla base del governo di un Ente pubblico non può essere in alcun modo tollerato. Di tutto ciò ho interessato il Sindaco, il Presidente del Consiglio, la Segreteria Generale ed il Prefetto di Viterbo, chiedendo loro di mettere in atto tutto quanto dovuto per loro competenza, al fine di tutelare ogni diritto dei consiglieri ed impedire il ripetersi di simili situazioni, informandoli che provvederò, altrimenti, a garantire l’esercizio del mio diritto d’accesso, in tutte le forme previste dalla legge”.
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